giovedì 20 settembre 2007

Ultimo giorno d'estate



Spiaggia di Capo Cotta, in agosto è troppo affollata (di piselloni sventolanti), adesso è deserta.

mercoledì 19 settembre 2007

Una Tri-x digitale



Dopo lo struggle per trovare plug in che simulino in modo abbastanza decente i film BN più celebri, su consiglio del prode M ho istallato i plugin di Gimp, che si sono rivelati davvero ottimi.
Posto una foto che simula la Tri-x da plugin Gimp (gli indigeni Hadzabe che danzano), a confronto con un ritratto di indigeno Hadzabe in cui ho cercato di simulare la tri-x giocando con il channel mixer. Il risultato è indistinguibile dal plugin.

venerdì 14 settembre 2007

Chasing the master


Folgorato a suo tempo da una (a mio avviso) bellissima foto di un aereo a Vigna di Valle, fatta dal nosto Marcello, mi sono adoperato per rifarla in digitale.
E' un processo asintotico che può durare una vita.
Noi ingegneri ad un certo punto lo dobbiamo interrompere.

Comunque ecco uno dei risultati intermedi.

mercoledì 12 settembre 2007

Addio Joe


Un grande ci ha lasciato: Joe Zawinull è morto.
Malato da molto, ma nessuno lo sapeva, aveva perso il 26 luglio anche la moglie. Quella stessa sera, magro, debole e stanco aveva suonato a Roma a Villa Celimontana.


martedì 11 settembre 2007

Crowned Star




Accettate la collaborazione di un digital photographer? :-)
Anche se, a voler ben dire, la digitale ce l'ho da soli due anni, prima usavo una Nikon N80 e prima ancora (e ancora adesso) una Canon Ftb che fu di mio padre e che tengo come un cimelio.
Ma come dice Marcello, la fotografia non è la realtà, quindi il mezzo non è il fine e il fine giustifica i mezzi (anche se, in alcuni casi oggi, siamo con Photoshop a "livello di pittura").
Detto ciò propongo foto scattate in Turchia durante l'eclisse solare del marzo 2006.
Si vede il momento del secondo contatto, quando il sole scompare dietro la luna. Quello che in gergo è chiamato "anello di diamanti".
Aggiungo una foto della corona solare ottenuta interpolando 15 scatti a vari tempi di esposizione, elaborati con il metodo di Pellett per l'espansione della gamma dinamica.



sabato 8 settembre 2007

Esposizione


La mia prima macchina fotografica è stata una Diana F: se non ricordo male, si parla di 35 anni fa, l'esposizione era regolata con tre diverse posizioni: nuvolo; sole; e montagna (quest'ultimo mai usato). La macchina era davvero fragile e durò pochissimo. Dopo qualche hanno mi fu permesso di mettere mano alla preziosissima Kodak Retinette di famiglia (non ridete, ci ho imparato a fare le foto). Li l'esposizione era un affare complesso, dovevo sempre chiedere a papà e poi, ogni tanto, la foto "non veniva". Venne poi la Canon AV1 di papà, anche questa quasi intoccabile, con la Canon le foto "venivano sempre" per via dell'esposizione automatica, ma non potevo mai usarla da solo. Nel frattempo con la Retinette mi erano stati insegnati due trucchi meravigliosi:
- la distanza (messa a fuoco): se facevo un passo lungo era circa un metro; dopo tanti passi non valeva più la pena preoccuparsi e si metteva a fondo scala;
- la luce (esposizione): dentro la scatolina della pellicola c'erano i disegnini con le istruzioni per regolarla, se le seguivo non sbagliavo quasi mai.

Gli anni sono passati, ho imparato cos'è un esposimetro, ho capito che la media pesata può fregarti insidiosamente e che a volte ti frega anche lo spot, ho imparato ad usare l'esposimetro a luce incidente e ho capito che ci sono delle volte in cui esporre "ad occhio" mi gratifica assai di più di tutte le tecnologie.

Credo che tutti conoscano la regola del 16 (attenzione se siete ai tropici l'estate usate la regola del 22, è meglio): con un po' di pazienza, un po' di giri su internet e qualche prova ho ricostruito questa tabellina che si basa sulla regola del 16 e la adatta ad altre situazioni di luce. Non la userei per scattare diapositive, ma per un bianco e nero con una pellicola che sa incassare va più che bene (con il colore è ancora più facile).

La foto che segue è stata scattata in questo modo giovedì scorso a Firenze, con una Moskva 5 caricata con la solita (per me) TRI-X 400 sviluppata in Rodinal.

sabato 1 settembre 2007

Chi nasce quadrato

Chi nasce quadrato non può morire tondo, non c'è bisogno di essere intelligenti come Gennaro Gattuso per comprendere questa semplice realtà: se sei nato in un certo modo è davvero difficile cambiare.
Tuttavia capita che chi nasce quadrato possa poi diventare rettangolare: è il caso tipico di molti scatti medio formato. Ma anche questo non è del tutto vero: personalmente apprezzo molto il fatto di avere un negativo quadrato quando la macchina fotografica è pesante e non si presta ad essere girata (è il caso dell'Hasselblad), tuttavia già durante la fase di composizione penso se l'immagine finita dovrà poi essere quadrata, rettangolare e con quale orientamento.

Roca- Lecce, alba sulle rovine (Trix-400 im rodinal, scatto flessibile con la macchina appoggiata su uno scoglio)